{"id":961,"date":"2017-10-10T09:48:17","date_gmt":"2017-10-10T08:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/?p=961"},"modified":"2025-04-15T10:40:49","modified_gmt":"2025-04-15T10:40:49","slug":"il-vuoto-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/2017\/10\/10\/il-vuoto-necessario\/","title":{"rendered":"IL VUOTO &#8220;NECESSARIO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Cosa sarebbe la mia vita oggi se il 1 gennaio di quest\u2019anno non avessi fatto la scelta coraggiosa di lasciare il lavoro?<\/em>\u201d. Ci sono giorni come questi, nei quali mi viene spontaneo pensarci. Molto probabilmente la mia vita sarebbe continuata sul suo binario disseminato di certezze, scandita dal ritmo monotono degli impegni e degli orari quotidiani. Presumibilmente sarei ancora in quella clinica che ho lasciato, a correre tra mille cose da fare e a respirare quotidianamente la sofferenza delle persone. A ogni turno avrei indossato tra sospiri la mia divisa di infermiere, avrei messo i piedi in reparto con un peso sul cuore, mentre desideravo di potermi mettere uno zaino in spalla e vivere il sogno di una vita diversa.<br \/>\nNon si pu\u00f2 vivere una vita che si subisce! Io desideravo solo poter vivere LA MIA STRADA!<\/p>\n<p>Ho scelto di lasciare: un lavoro sicuro e le conseguenti sicurezze economiche che mi garantiva, una casa nella quale avevo racchiuso il mio mondo, un\u2019auto di propriet\u00e0 che mi dava il potere di scegliere dove e come andare, un luogo fisso che mi teneva lontano dalle opportunit\u00e0 della Vita. Ho scelto di abbandonare le mie paure, di disarmarmi delle mie difese, di mollare il superfluo, di rimettermi in cammino con un bagaglio leggero.<br \/>\nMa alla fine ci\u00f2 che conta, non \u00e8 cosa lasciamo, ma ci\u00f2 che questo movimento profondo che proviene dalla parte pi\u00f9 viva che c\u2019\u00e8 dentro di noi, ci consente di trovare! S\u00ec, d\u2019accordo, non ho pi\u00f9 un lavoro che mi identifica nella societ\u00e0 (almeno per il momento, ma ci stiamo lavorando), un 27 del mese che rimpingua il mio conto in banca, una cornice di cose che mi fanno sentire \u201cuno come tutti\u201d, ma mai come oggi mi sento VIVO e FELICE!<\/p>\n<p>Ho poche certezze nella vita, ma credo che finch\u00e9 non facciamo spazio nella nostra vita troppo facilmente occupata da fardelli ingombranti, troppo carica di impegni e di cose da fare, cos\u00ec inevitabilmente obbligata a rincorrere un equilibrio nel caotico disordine della societ\u00e0 nella quale viviamo, difficilmente pu\u00f2 nascere qualcosa di nuovo. Cambiare fa immensamente paura, \u00e8 vero, eppure \u00e8 pi\u00f9 semplice di quanto si credi: basta fare un passo deciso a lato della nostra vita e guardarla con occhi nuovi! Diventare spettatori di se stessi, vedere il film del nostro quotidiano prevedibile e puntellato di sicurezze, e rifarsi la fatidica domanda: \u201c\u00e8 proprio questa la vita che avevo sempre sognato?\u201d.<\/p>\n<p>Se non avessi trovato da qualche parte dentro di me la voglia di cambiare, quante cose mi sarei perso! Troppe e troppo belle! Il motore del nostro cambiamento \u00e8 quasi sempre la nostra insoddisfazione e la nostra scontentezza. Ma in un mondo in cui tutti abbiamo l\u2019obbligo di apparire felici, chi ci aiuta a guardare in faccia la nostra infelicit\u00e0? \u00c8 solo ascoltandoci che troviamo il coraggio di girare le pagine che meritano di essere girate. Ma chi ci insegna ad ascoltarci? Il grande dilemma \u00e8 sempre tra la tentazione di insabbiare ogni cosa o scegliere di costruirsi una vita che corrisponda il pi\u00f9 possibile ai nostri sogni e ai nostri desideri.<\/p>\n<p>Se non avessi lasciato la mia vita fortificata e sicura, non avrei trovato tutto quel \u201cben di dio\u201d incontrato strada facendo in questi mesi speciali! I chilometri vissuti in solitudine o con amici vecchi e nuovi, hanno messo una distanza irreversibile con la mia vita precedente. Passo dopo passo ho sentito nascere dentro e attorno a me, germogli di vita nuova colorati di promesse e di speranze! Se non avessi fatto spazio nella mia vita, tutto ci\u00f2 non avrebbe potuto accadere!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-962 aligncenter\" src=\"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/pic-puzzle-15-300x252.png\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"293\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordate il \u201cgioco del 15\u201d? Era un semplice gioco che avevamo noi bambini degli anni \u201970, che consisteva a riordinare quindicine pedine numerate mettendole in ordine crescente. Com\u2019era bella la semplicit\u00e0 di questi giochi! Ma c\u2019era un trucco: il gioco era possibile perch\u00e9 c\u2019era uno spazio vuoto. Mancava infatti una casella, e questo spazio vuoto consentiva di spostare e riordinare ogni numero, fino alla soluzione del gioco. Forse \u00e8 cos\u00ec anche nella vita: se non lasciamo uno spazio \u201cvuoto\u201d necessario, le nostre aspirazioni pi\u00f9 sincere, i nostri sogni, i desideri pi\u00f9 veri, le nostre passioni pi\u00f9 sentite, non riusciranno mai a farsi largo tra la montagna di cose che si sono accumulate sopra e che seppelliscono il \u201ctesoro\u201d delle nostre storie.<\/p>\n<p>Che cosa sarebbe la mia vita oggi se non avessi deciso di provare a cambiarla? Difficile dirlo, ma con molte probabilit\u00e0 sarebbe sostanzialmente uguale a come l\u2019ho lasciata qualche mese fa. Non potevo prevedere tutto ci\u00f2 che ho avuto l\u2019immensa fortuna di vivere in questi mesi \u201cin cammino\u201d. Ho ricevuto un\u2019incredibile abbondanza di cose inestimabili, e il mio percorso ha preso una forma che mi sta portando verso la realizzazione delle mie passioni. Bisognava solo avere la pazienza di lasciare che il seme crescesse e portasse il suo frutto!<br \/>\nMa soprattutto, il mio cuore si \u00e8 affollato ancora pi\u00f9 di volti e di storie, e lo sappiamo, cosa conta di pi\u00f9 nella vita se non le relazioni che viviamo?!<\/p>\n<p>\u00c8 proprio vero ci\u00f2 che diceva Joseph Campbell: \u201cdobbiamo essere disposti a liberarci della vita che abbiamo pianificato per poter vivere la vita che ci aspetta\u201d.<br \/>\nNe vale la gioia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-963 aligncenter\" src=\"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG_6180-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"491\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCosa sarebbe la mia vita oggi se il 1 gennaio di quest\u2019anno non avessi fatto la scelta coraggiosa di lasciare il lavoro?\u201d. Ci sono giorni come questi, nei quali mi viene spontaneo pensarci. 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