{"id":773,"date":"2017-05-13T07:35:01","date_gmt":"2017-05-13T06:35:01","guid":{"rendered":"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/?p=773"},"modified":"2025-04-15T10:41:30","modified_gmt":"2025-04-15T10:41:30","slug":"emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/2017\/05\/13\/emozioni\/","title":{"rendered":"Emozioni"},"content":{"rendered":"<p>Dal momento stesso in cui i nostri polmoni compiono il primo respiro, il nostro cuore i primi battiti e gridiamo al mondo il nostro arrivo nella vita, noi proviamo emozioni. Quando siamo infanti, il nostro modo di stare al mondo \u00e8 solo apparentemente molto limitato, dato che ci\u00f2 che proviamo \u00e8 di un\u2019intensit\u00e0 pazzesca. Noi siamo emozioni sin dai primi istanti della nostra avventura umana!<\/p>\n<p>Da quel momento in poi, e soprattutto nei primi anni della nostra vita, vivere significa soprattutto \u201c<em>dover imparare<\/em>\u201d un mare di cose: apprendere a camminare, a parlare, a costruire relazioni con le persone e con il mondo che ci circonda. Siamo costretti a compiere piccoli grandi passi per realizzare una crescita adeguata, serena, conforme ai bisogni e ai desideri di un bambino che diventa piano piano ragazzo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da imparare cosa significhi vivere in una societ\u00e0, con le sue norme, le sue regole, i suoi costumi, la sua morale. C\u2019\u00e8 da radicarsi dentro una cultura, la propria, e costruire cos\u00ec un\u2019identit\u00e0 fondamentale per il divenire \u201cpersona\u201d. Un lavoro immenso, encomiabile, che la famiglia, la scuola, e tutti i soggetti che esercitano un minimo di ruolo pedagogico con i ragazzi, svolgono pazientemente giorno dopo giorno accompagnandoli nella loro vita. <\/p>\n<p>Inevitabilmente per\u00f2, ci sono delle dimensioni della persona che facilmente vengono tralasciate a vantaggio di altre. Ho l\u2019impressione che ci sia uno sforzo e un impegno incredibile nel mettere insieme i tasselli che serviranno al futuro uomo e alla futura donna a trovare il suo spazio nel mondo. Inconsciamente si rafforzano gli aspetti pi\u00f9 esteriori, pi\u00f9 appariscenti, quelli che sono pi\u00f9 facilmente esposti e a contatto con chi ci sta attorno. La mentalit\u00e0 dominante cura gli aspetti pratici, \u201ceconomici\u201d, utilitaristici. E le emozioni? Che ne \u00e8 delle emozioni?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una materia che andrebbe inserita nei programmi didattici delle scuole: la chiamerei \u201c<strong>educazione emotiva<\/strong>\u201d. Diventare uomini \u00e8 anche e soprattutto, coltivare questa dimensione della nostra persona e addomesticarla. Renderla cio\u00e8 familiare, farla diventare un luogo che abitiamo quotidianamente, sceglierla come la nostra casa!<\/p>\n<p>Ci hanno educato che certe emozioni sono positive mentre altre decisamente negative. Ci hanno insegnato a rimuovere quelle che non corrispondono con l\u2019imperante ideale di felicit\u00e0 continua che tutti dobbiamo cercare o almeno in apparenza ostentare. Eppure, noi abbiamo bisogno di tutte le emozioni che proviamo! Ognuna ha una sua funzione: la rabbia \u00e8 protettiva, la tristezza ci fa capire che abbiamo bisogno di consolarci e darci conforto, e anche la paura ha una funzione positiva in quanto non ci fa essere sprovveduti. <\/p>\n<p>La Vita mi ha insegnato che le emozioni non vanno giudicate, ma semplicemente  accolte! Il problema non \u00e8 provare ci\u00f2 che sentiamo. Il problema semmai sta nel non abituarci a dare un nome alle nostre emozioni. Dovremmo imparare tutti ad afferrarle, accoglierle, ascoltarle, addomesticarle, appunto. Altrimenti il rischio \u00e8 che ci\u00f2 che sentiamo ma che non riusciamo a chiamare per nome (in psicologia si direbbe \u201c<em>simbolizzare<\/em>\u201d), travolga le nostre vite in modo inconscio, prendendo il sopravvento sui nostri giorni. Il rischio \u00e8 che le nostre ferite, che non sono altro che emozioni non sufficientemente ascoltate e riconosciute, condizionino il nostro agire, le nostre scelte, i nostri comportamenti, dentro un\u2019apparente libert\u00e0 della quale ci inorgogliamo! Noi siamo in bal\u00eca della nostre emozioni! Le emozioni sono il mare che navighiamo ogni giorno! <\/p>\n<p>Le emozioni si agitano dentro, ci attraversano costantemente, s\u2019incuneano negli anfratti pi\u00f9 nascosti della nostra persona, creano vorticose concentrazioni di energia, ci assalgono nei modi pi\u00f9 imprevisti e nei momenti meno attesi. Le emozioni, lo dice la parola stessa, tendono a muoversi verso l\u2019esterno, a manifestarsi, a smuovere al di fuori stati d\u2019animo suscitati dentro l\u2019anima, accompagnate da parole, da gesti o da un pi\u00f9 o meno eloquente silenzio. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 non educhiamo i nostri bambini a cogliere le emozioni? Tutte! Perch\u00e9 non spezziamo la catena della ripetizione e non la smettiamo di calpestare le emozioni che crescono nel nostro giardino interiore? A che servono la pedagogia, la psicologia e tutte le scienze umane, se poi nessuno insegna ai nostri bambini una cosa basilare della vita? Eppure la felicit\u00e0 passa di l\u00ec! <\/p>\n<p>Mi viene un dubbio. Che ci sia forse bisogno di moltitudini di persone scontente! Ho paura che questo sistema nutri l\u2019infelicit\u00e0, irrighi il terreno provato delle nostre frustrazioni, coltivi beffarde alienazioni. Temo che cos\u00ec com\u2019\u00e8 concepito, questo nostro sistema dispoticamente economico, abbia come bisogno di popoli di persone scontente, anche se paradossalmente pontifica la ricerca infaticabile di una felicit\u00e0 che non \u00e8 mai stata cos\u00ec a portata di mano! Ormai \u00e8 tutto raggiungibile in pochi istanti, in pochi passi, con poche manovre, o addirittura un semplice click. La felicit\u00e0 \u00e8 smerciata nei centri commerciali e nelle televisioni che vociferano nelle nostre case.<br \/>\nLe emozioni sono solo un veicolo per raggiungere un subdolo scopo: mantenere in vita questo sistema che produce malessere e dolore. Cose che se qualcuno non t\u2019insegna a guardare, non riesci a vedere!<\/p>\n<p>Il cammino \u00e8 uno spazio privilegiato per tornare a riabbracciare le nostre emozioni. Il cammino ci spoglia di tutto il superfluo che fa da schermo con il nostro mondo interiore e ci impedisce correntemente di sintonizzarci con noi stessi. In questo \u201cluogo senza terra\u201d \u2013 poich\u00e9 il cammino trascende la geografia \u2013 ci sono le condizioni ideali per tornare ad ascoltarsi e ridare rispetto e cura a questa parte vitale di noi stessi. <\/p>\n<p>L\u2019abitudine all\u2019ascolto la possiamo coltivare ovunque, certo. Ci sono tantissimi metodi e discipline che aiutano a farlo. La stessa dimensione spirituale o religiosa, dovrebbe \u201caprire le orecchie\u201d.<br \/>\nIl cammino \u00e8 buono con noi perch\u00e9 ci d\u00e0 tutte le condizioni ideali per fare un importante lavoro interiore! Un percorso cruciale, essenziale, per moltissime persone, per vedere fiorire germogli di una nuova vita dopo anni di tribolazioni! Credo sia anche per questo che \u201ccamminare guarisce\u201d! <\/p>\n<p>Non possiamo tralasciare le emozioni! Sarebbe come abitare una casa senza tetto, senza porte, senza finestre, esposta ai quattro venti e soggetta alle intemperie.<br \/>\nSarebbe come viaggiare su un mezzo che non possiamo completamente guidare e che certi giorni ci porta dove vuole lui.<br \/>\nLe emozioni sono spesso l\u2019espressione di un dolore che non era in grado di essere capito, accolto, abbracciato, consolato. Facciamolo adesso! Siamo sempre in tempo per cominciare a farlo!<\/p>\n<p>Siamo sempre connessi con il mondo, ma forse quella che ci manca \u00e8 la connessione pi\u00f9 importante: quella con il nostro &#8220;mondo interiore&#8221;!<br \/>\nImpariamo a fotografare le notre emozioni e non buttiamo via nessun scatto! Nessuno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal momento stesso in cui i nostri polmoni compiono il primo respiro, il nostro cuore i primi battiti e gridiamo al mondo il nostro arrivo nella vita, noi proviamo emozioni. Quando siamo infanti, il nostro modo di stare al mondo \u00e8 solo apparentemente molto limitato, dato che ci\u00f2 che proviamo \u00e8 di un\u2019intensit\u00e0 pazzesca. 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