{"id":694,"date":"2017-03-19T08:42:55","date_gmt":"2017-03-19T07:42:55","guid":{"rendered":"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/?p=694"},"modified":"2025-04-15T10:41:44","modified_gmt":"2025-04-15T10:41:44","slug":"parto-e-cambio-vita-le-parole-di-elisabetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/2017\/03\/19\/parto-e-cambio-vita-le-parole-di-elisabetta\/","title":{"rendered":"&#8220;PARTO E CAMBIO VITA&#8221;: le parole di Elisabetta"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Ogni anno sono sempre di pi\u00f9 coloro che decidono di compiere il Cammino di Santiago de Compostela. Cos\u00ec come le persone che viaggiano da sole per il mondo zaino in spalla. C&#8217;\u00e8 anche chi sceglie di lasciare tutto alle spalle: un posto di lavoro, gli affetti, la propria abitazione, la sicurezza della propria terra e partire.\u00a0Che cosa spinge queste persone? Quali sono i motivi, le aspettative, i sogni e le speranze di chi parte?\u00a0\u00c8 possibile che un viaggio porti ad un cambiamento duraturo?<\/p>\n<p>Nell&#8217;agosto del 2011 ho percorso da sola il Cammino francese per Santiago. Alla luce della mia formazione e professione di psicoterapeuta, ho trovato che molti elementi di quell&#8217;esperienza siano simili alle caratteristiche di un percorso di psicoterapia.<\/p>\n<p>Innanzitutto \u201cperch\u00e8 fai il Cammino?\u201d. Questa \u00e8 una delle domande pi\u00f9 ricorrenti tra i pellegrini di Santiago e non sempre ottiene una risposta. Tutti sono spinti a partire da una motivazione che pu\u00f2 essere varia: curiosit\u00e0 e spirito d&#8217;avventura, desiderio di mettere alla prova i propri limiti e di prendere consapevolezza delle proprie capacit\u00e0, bisogno di evadere da una quotidianit\u00e0 non pi\u00f9 soddisfacente. Ci sono, infine, coloro che sono spinti dalla ricerca di una spiritualit\u00e0 sopita, speranza e preghiera, fuga dai problemi, un lavoro gratificante. Le motivazioni inziali non sono sempre cos\u00ec chiare nella mente di chi parte. A volte nuove motivazioni si maturano nel corso della strada, altre volte si arriva a realizzare solo alla fine il vero movente del viaggio.<\/p>\n<p>Per ogni camminatore la meta finale \u00e8 la stessa, Santiago, tuttavia ogni giorno \u00e8 come suddiviso in piccole mete quotidiane: raggiungere il primo paese, trovare da mangiare, completare la tappa prima che arrivi sera, cercare una sistemazione per la notte, individuare le frecce gialle lungo la via. La suddivisione in sottomete aiuta a rendere fattibile e sostenibile un percorso cos\u00ec lungo, faticoso e ricco di fuoriprogramma.<\/p>\n<p>Prima di partire bisogna fare lo zaino e scegliere solo l&#8217;essenziale. Camminando le cose superflue diventano un peso, s\u2019impara a fare pulizia, spazio, lasciando andare tutto ci\u00f2 che non \u00e8 necessario. Quest\u2019apprendimento vale anche per la relazione con s\u00e9 e con gli altri.<\/p>\n<p>Spesso si cammina in silenzio e questo permette un contatto pi\u00f9 profondo con se stessi, con i propri bisogni e con il proprio corpo. S\u2019impara ad ascoltarsi, a prendersi cura di s\u00e9, a soddisfare i bisogni primari, vitali prima di tutti gli altri. Si sviluppa cos\u00ec una selezione naturale dei bisogni, necessaria per poter proseguire il viaggio giorno dopo giorno. Spesso i primi contatti con gli altri pellegrini hanno proprio questi argomenti come tema, si sente il bisogno di condividere la fatica e anche la gioia. S\u2019impara a camminare con il compagno che ha il proprio passo e salutare tutti gli altri.<\/p>\n<p>Tutti nel Cammino sono uguali, proprio perch\u00e9 i beni disponibili sono quelli essenziali, non si distingue il ricco dal povero e lo stauts di una persona non rappresenta una barriera n\u00e9 un incentivo per entrare in contatto. I rapporti con i compagni di viaggio godono di questa riduzione all&#8217;essenziale, condizione che facilita l&#8217;intimit\u00e0 e l&#8217;autenticit\u00e0. Condividere un&#8217;esperienza in cui si \u00e8 cos\u00ec a contatto con s\u00e9 e con la natura circostante, permette di creare legami profondi e duraturi che oltrepassano distanze ed esperienze.<\/p>\n<p>Inutile ricordare quanto l&#8217;attivit\u00e0 fisica stimoli la produzione nel nostro corpo dell&#8217;ormone della felicit\u00e0. A questo si uniscono tutti gli altri risvolti dell&#8217;avventura che permettono di vivere una serie di esperienze ed emozioni che rimarranno indelebili nella memoria, e testimonieranno per sempre il valore dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Ogni volta che si raggiunge una tappa e ci si avvicina alla meta, si arricchisce la fiducia in s\u00e9, il senso di autostima accresce cos\u00ec come la consapevolezza del proprio valore. Impareggiabile \u00e8 poi l&#8217;esperienza di arrivare fino alla fine del Cammino e provare emozioni che rimarranno impresse in eterno.<\/p>\n<p>Come in ogni viaggio c&#8217;\u00e8 un inizio e una fine.\u00a0\u00a0Da un viaggio come quello del Cammino di Santiago si ritorna a casa con un bagaglio in pi\u00f9 che sar\u00e0 per sempre parte di noi. Accresce la conoscenza di s\u00e9 e del proprio valore, il lato umano \u00e8 arricchito, le persone incontrate possono diventare amici per sempre, migliora la conoscenza delle lingue straniere e di culture diverse, si rafforza la fede, la spiritualit\u00e0 e anche il fisico.<\/p>\n<p>Tuttavia questa ricchezza non sempre basta a favorire un cambiamento duraturo. A volte la personalit\u00e0 \u00e8 organizzata cos\u00ec rigidamente che le nuove esperienze non hanno la possibilit\u00e0 di permeare e incidere sui vecchi schemi. A volte si fa ritorno a situazioni sociali, relazionali, familiari, lavorative che sono immutate e che richiedono di adattarsi alle vecchie dinamiche.<\/p>\n<p>In questo caso la terapia si differenzia come percorso. Attraverso la competenza di un compagno di viaggio esperto (il terapeuta), s\u2019intraprende insieme un cammino fino alle radici della propria essenza e, a volte, della storia della propria famiglia. \u00c8 un percorso che mira a cambiare il punto di osservazione su quelle esperienze profonde che portano a ripetere i propri schemi disfunzionali e a soffrire nel presente.<\/p>\n<p>\u201c<em>L&#8217;unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell&#8217;avere nuovi occhi<\/em>\u201d (Proust)<\/p>\n<p>S\u2019impara cos\u00ec a guardare se stessi, gli altri e il mondo attraverso un nuovo sguardo pi\u00f9 accogliente verso i propri bisogni e rispettoso del proprio benessere. E questo apprendimento non vale solo per lo spazio e il tempo della terapia ma \u00e8 obiettivo condiviso che sia presente nella vita di tutti i giorni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dott.ssa Elisabetta Cerea<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*Parole condivise all&#8217;incontro &#8220;parto e cambio vita&#8221;, tenutosi il 12\/3\/2017 a &#8220;Fa la cosa giusta!&#8221;, fiera svoltasi a Milano e che ha visto la partecipazione di una colorata fetta di realt\u00e0\u00a0che sostengono uno sviluppo sostenibile e modelli alternativi di vita. Ho avuto la fortuna di esserci anch&#8217;io! Grazie Elisabetta!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ogni anno sono sempre di pi\u00f9 coloro che decidono di compiere il Cammino di Santiago de Compostela. Cos\u00ec come le persone che viaggiano da sole per il mondo zaino in spalla. C&#8217;\u00e8 anche chi sceglie di lasciare tutto alle spalle: un posto di lavoro, gli affetti, la propria abitazione, la sicurezza della propria terra e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":695,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9,16],"tags":[],"class_list":["post-694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cammino","category-vivere"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6137,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions\/6137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}