{"id":1044,"date":"2018-01-19T08:33:53","date_gmt":"2018-01-19T07:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/associazionecamminareguarisce.it\/?p=1044"},"modified":"2025-04-15T10:40:16","modified_gmt":"2025-04-15T10:40:16","slug":"la-depressione-lho-attraversata-camminando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/2018\/01\/19\/la-depressione-lho-attraversata-camminando\/","title":{"rendered":"La depressione? L&#8217;ho attraversata camminando!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Niente succede per caso. Gi\u00e0, proprio cos\u00ec. Nell\u2019ottobre del 2012, passando davanti alla vetrina dell\u2019edicola dell\u2019ospedale, vidi quel librettino sbiadito dal sole. L\u2019unica cosa che la depressione ancora non si era portata via, era la voglia di leggere. Il male oscuro, che era penetrato piano piano nelle mie cellule e mi aveva tolto la voglia, la felicit\u00e0 di vivere.\u00a0<\/em><em>Le mie giornate trascorrevano tutte uguali, mi alzavo a fatica da quel divano che vedevo come il posto pi\u00f9 confortevole e sicuro del mondo, davanti a un televisore che rimaneva acceso giorno e notte con immagini e suoni inascoltati. A fatica mi infilavo una tuta e mi sistemavo un po\u2019 per recarmi al lavoro, quando ci riuscivo.\u00a0<\/em><em>Odiavo parlare con i colleghi. Mio figlio mi guardava con compassione. Alcune volte si avvicinava al divano e mi copriva con la coperta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La voglia di morire arrivava sempre nel momento in cui tutto crollava, quando mi guardavo allo specchio e mi vedevo mostruosa, obesa, imbruttita e trascurata, ma non avevo la forza di reagire. Mi sentivo sempre pi\u00f9 malandata. La sedentariet\u00e0, i vecchi traumi della giovent\u00f9 avevano lesionato le ginocchia, e il sovrappeso mi stava dando il \u201ccolpo di grazia\u201d.\u00a0<\/em><em>Ecco, proprio in quel momento, iniziai a leggere quel librettino. \u201cIl Cammino di Santiago, guida illustrata e commenti\u201d.\u00a0<\/em><em>Lo scrittore era un prete, forse anche un filosofo. Descriveva un cammino da percorrere a piedi che partiva dai Pirenei francesi e arrivava a Santiago in Spagna e oltre, fino all\u2019Oceano, attraversando un\u2019intera nazione in pi\u00f9 di un mese. Un cammino che, come spiegava l\u2019autore, riportava la persona a una dimensione ormai dimenticata, in armonia con la natura e con tutti gli elementi facenti parte della natura (sole, pioggia, vento), a condividere pasti e dormitori ma anche emozioni, sogni, sorrisi con gente che arrivava l\u00ec da ogni angolo della terra per percorrere quel cammino.\u00a0<\/em><em>Pi\u00f9 leggevo e pi\u00f9 mi emozionavo. Descriveva cos\u00ec bene paesaggi e sensazioni. Parlava di tolleranza e amicizia. Le lacrime mi scorrevano sul viso e mi riempivano le orecchie. Finalmente quel divano cominciava a starmi \u201cstretto\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Finito di leggere, ho cercato altre informazioni sul web; c\u2019era un\u2019esplosione di notizie, percorsi per giungere fino alla partenza, esperienze di tante altre persone, orari, treni, aerei. Ormai ero diventata insaziabile di notizie.\u00a0<\/em><em>Bene. Deciso. Parto anche io.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fisso la partenza per il mio compleanno, prenoto l\u2019aereo, organizzo il viaggio e lo zaino. Ho riempito e svuotato lo zaino tantissime volte. Con il cuore a mille, le lacrime che non smettevano di scendere, un\u2019attrezzatura arrangiata, una vita da ricostruire e da amare. Sono partita. Sapevo benissimo che non sarebbero stati quattro passi, mi ero preparata all\u2019idea, mi ero allenata per questo.\u00a0<\/em><em>Quando sono partita da Bergamo ero in preda allo sconforto pi\u00f9 profondo. Mi sono messa a piangere e ho pensato: \u201ccredo veramente che non ci riuscir\u00f2. Ho sognato troppo in grande..\u201d.\u00a0<\/em><em>In aereo\u2026poi nel treno\u2026Ho incontrato persone che affrontavano lo stesso viaggio, chi per la prima volta come me, chi gi\u00e0 esperto. Tutti avevano una parola di conforto per tutti. Sono arrivata a Bayonne e poi a Saint-Jean p.d.p con un po\u2019 pi\u00f9 di fiducia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La prima tappa del cammino francese \u00e8 stata durissima. Lo zaino mi toglieva il respiro\u2026neppure lo spray per l\u2019asma mi aiutava\u2026per 8 km ho pensato di morire\u2026mi sono odiata per \u201caver voluto essere l\u00ec\u201d. Mi sono fermata per la notte. Con altri pellegrini sono ripartita la mattina dopo. La tappa dei Pirenei era durissima e prevedevano neve, 27 km circa e 1.100 m. di dislivello senza soste. Dovevo solo arrivare, ma quando ho scavalcato quelle montagne e con la poca forza rimasta mi sono girata a guardare quei paesaggi meravigliosi e la strada che avevo percorso\u2026, e soprattutto, se avevo avuto la forza di alzarmi da quel divano e di arrivare fino l\u00ec, ho capito che ce l\u2019avrei fatta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quello \u00e8 stato il momento pi\u00f9 emozionante del mio cammino. Che mi ha fatto capire perch\u00e9 ero l\u00ec. Che avevo bisogno di comprendere che le forze erano gi\u00e0 dentro di me e che forse dovevo solo convincermene\u2026ed \u00e8 questa la grandezza del cammino, che ti regala tante persone che ti aiutano, se hai la forza e la voglia di cogliere tutti questi gesti come segnali, allora capisci che non c\u2019\u00e8 momento di sconforto senza una mano tesa, che mi fa sentire pi\u00f9 forte. E che potrei anche non arrivare a Santiago, che non importa. Che i dolori, le intemperie sono dettagli, che l\u2019adattarmi agli imprevisti \u00e8 naturale, che il sole, la pioggia, il vento sono solo vita e, a ogni passo, sentivo che ero viva, che mi ricordavo chi ero, mi conoscevo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In quel primo cammino, perch\u00e9 poi ne sono succeduti tanti altri, ho lasciato: l\u2019asma e tutte le allergie che avevo, 15 kg in esubero e finalmente depressione.\u00a0<\/em><em>Al mio rientro, dopo circa un mese di cammino e l\u2019arrivo a Santiago, mi sono riportata a casa due gambi forti, un sorriso che non mi abbandona e la voglia di vivere.<\/em>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosalba Claudini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tratto dal libro &#8220;<strong>Camminare guarisce<\/strong>&#8220;, di Fabrizio Pepini e Massimiliano Cremona, edizioni dei Cammini, 2016.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I numeri dell&#8217;OMS (organizzazione mondiale della sanit\u00e0) sono impressionanti: oltre 300.000.000 (s\u00ec 300 milioni!) di persone soffrono di depressione, un dolore dell&#8217;anima che in soli dieci anni \u00e8 cresciuto del 20%.<br \/>\nEppure di fronte a questa situazione preoccupante, la storia di Rosy ci infonde il cuore di speranza e di fiducia. Lei ha superato la depressione mettendosi &#8220;semplicemente&#8221; in cammino e continuando a farlo appena pu\u00f2!<br \/>\nNelle sue parole il racconto toccante della sua esperienza.<br \/>\nCamminare guarisce!<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1045,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[20],"class_list":["post-1044","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-camminare-guarisce","tag-camminare-guarisce"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1044"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6126,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044\/revisions\/6126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/camminareguarisce.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}